giovedì 28 luglio 2011

Grazie! Ele e Giò

Sono due bambine la cui infanzia è stata segnata dalla perdita prematura del loro papà: Romano.
Collega di mio marito, è scomparso, troppo presto, a causa di una grave malattia.
Un papà troppo giovane per lasciare sole la moglie e le sue due bambine, ma a questo non si può porre rimedio, il poco che si può fare è stare loro vicino, far sentire tutto l'amore e l'affetto per il loro papà.
L'azienda ed i colleghi hanno fatto del loro meglio per renderlo possibile e ieri è arrivata una email che mi ha  commosso e alla quale non riesco a smettere di pensare, come credo sia successo a tutti i destinatari.
Alla email era allegato il disegno che queste bimbe hanno fatto per ringraziare i colleghi di Romano, eccolo....





Ho sentito l'esigenza di scrivere quello che provo nel guardarlo, ma parla da solo!
Voglio dare loro la giusta importanza, poichè  mi sento davvero piccola e inutile nei confronti di queste due bimbe.
Mi immedesimo in Sonia, la ammiro per la sua forza e tremo al pensiero del domani, ma di fronte a questo il cuore si riempie di gioia.
Per ciò ho voluto pubblicare questa meraviglia che, con tutti i suoi colori, esprime:
SOLIDARIETA' , COMUNIONE, AMORE .
Pensiamo di conoscere  bene questi sentimenti  e onorarli il giusto, ma troppo presi da noi stessi e dalle nostre faccende, non ci rendiamo nemmeno conto di ciò che ci succede intorno e quando ci fermiamo, magari qualcuno è già troppo lontano.
Ciao Romano !



domenica 10 luglio 2011

La Buzzicona

Domenica al mare, come tutti i romani sanno, si parte presto per evitare il traffico, e a sorpresa alle 10 siamo già in spiaggia.
Trascorriamo una splendida giornata ma, si affaccia l'incubo, il rientro.
Alle sette non ci siamo ancora decisi ad andare via e non ne  abbiamo alcuna voglia, ci vuole la giusta conclusione!
Tutti concordi : destinazione Ostia , si cena dalla "Buzzicona".
Ristorante tipico di cucina romanesca, ubicato sul litorale romano, nei pressi di Ostia.
Chi è la "Buzzicona"? Se non siete appassionati di cinema , ecco un breve cenno:



Grazie all'intuito infallibile di Alberto Sordi che la sceglie per averla al proprio fianco nel divertente episodio Le vacanze intelligenti del trittico Dove vai in vacanza? (1978), questa simpatica "attrice per caso" (ha svolto il lavoro di sarta in film quali Il marchese del Grillo, 1981, e Io so che tu sai che io so, 1982) è diventata una delle caratteriste più apprezzate del cinema italiano. Di corporatura abbondante, estroversa e spigliata, la Longhi inizia così una carriera densa di soddisfazioni, spesso accanto al suo pigmalione Sordi.




Con il secondo film interpretato, Il tassinaro (1983), diventa per tutti la simpaticissima "buzzicona" del cinema italiano e viene premiata con il David di Donatello come migliore attrice non protagonista . E'richiesta in maniera continua da registi del calibro di Vanzina , Minghella, Avati, Wertmuller , Salemme. Lavora in due produzioni internazionali (Un incantevole aprile e Il talento di Mr. Ripley) E' interprete di diverse serie tv (medico in famiglia) ed è ospite di programmi televisivi (con M. Costanzo, B. D'urzo, M. Venier). Viene premiata alla carriera nel 2001 (cavallino d'oro ) e nel 2002 ( Colosseo d'oro). Riceve da Pippo Baudo la targa "Alfredo Rampi" come mamma dell'anno. Dal 18 dicembre 2011insieme alla sua famiglia apre la prima Ostaria Romana "Buzzicona" dove spesso è presente.Muore a Roma, all' età di 76 anni, per le complicanze di una polmonite.
Il locale è attualmente gestito dalla figlia e dai suoi storici collaboratori, nel rigoroso rispetto delle tradizioni della cucina romana,dove si respira un'aria casalinga, familiare , catapultati in un suggestivo contesto storico-cinematografico.


Si può scegliere nel  menù, tradizionalmente romano, o  farsi consigliare in base ai piatti del giorno.
L'antipasto alla Buzzicona sarebbe sufficiente a sfamare e soddisfare qualsiasi palato, ma come rinunciare ad una cacio e pepe con alici doc ? E che dire del pollo con i peperoni ? Il tiramisù......ce lo siamo litigato!
Insomma meglio provare che credere!!!!!!!!



sabato 9 luglio 2011

Non dire Gattò...se non ce l'hai nel forno

Il Gattò ( italianizzazione del termine francese Gateau)
è un piatto tipico campano , o meglio napoletano,  a base di patate, farcito  e cotto in forno.
Preparazione molto versatile, si presta  ad essere presentato e consumato sia caldo che freddo.
Per me, il giorno dopo è ancora più buono!
La mia versione prevede la mortadella al posto del prosciutto cotto e ho aromatizzato la panura ,che risulta più profumata, anche se non ne aveva certo bisogno!







Gateau di patate e mortadella

Ingredienti per 8-10 persone:

1 Kg. di patate
120 gr. di mortadella in una unica fetta
1 mozzarella
80 gr. di parmigiano grattugiato
2 uova intere
sale e pepe
noce moscata
pane  grattugiato
prezzemolo
burro per la teglia.

Lessare le patate e privarle della buccia ancora tiepide. Passarle allo schiacciapatate o schiacciarle con una forchetta, in una capiente ciotola. Una volta raffreddate, salare, pepare e aggiungere un pizzico di noce moscata grattugiata.
Tagliare la mortadella e la mozzarella a cubetti e amalgamare con le patate, il parmigiano e le uova.
Imburrare una teglia da forno e cospargerla con del pangrattato.
Versare il composto nella teglia e livellare.
Ricoprire il tutto con una panura, ottenuta mixando del pane grattugiato e del prezzemolo tritato finemente.
Completare con dei fiocchetti di burro e infornare per 35 minuti a 200°C.
Per ottenere maggiore croccantezza, se necessario, utilizzare il grill negli ultimi minuti di cottura.



Lasciato riposare  può essere servito: caldo direttamente in teglia, o freddo in piccole porzioni (finger food).

sabato 2 luglio 2011

CAPONATA SCOMPOSTA

La caponata è un piatto tipico della gastronomia siciliana, si tratta di un insieme di ortaggi fritti (per lo più melanzane), conditi con sugo di pomodoro, sedano, cipolla, olive e capperi, in salsa agrodolce.
E' generalmente utilizzata oggi come contorno o antipasto, ma sin dal 1700 costituiva un piatto unico, accompagnata dal pane.
Senza nulla togliere alla tradizione secolare, questa è una delle ricette che io definisco: "svuotafrigo".
A quanti non capita di avere delle smezzature di ingredienti, che rischiano di finire nella pattumiera ?
Quantità che da sole non possono essere utilizzate, ma che ben combinate risolvono una cena e evitano gli sprechi. In questo caso ho utilizzato tutte le rimanenze di  verdure che avevo in frigo.
Di base non sono una amante dei mix, prediligo sapori decisi e ben definiti, ovviamente ben legati tra loro, anche nei piatti che prevedono l'utilizzo di molti ingredienti.
Per questo la mia caponata è "scomposta", ossia ogni ingrediente viene aromatizzato e cotto singolarmente, in base alle proprie caratteristiche, per poi sposarsi con gli altri sapori solo alla fine.











CAPONATA SCOMPOSTA


INGREDIENTI:
per 4 persone


1 Melanzana
Olio extra, scalogno, sale, timo.

1 Peperone rosso e 1 giallo
Olio extra, sale,zucchero, aceto.

2 Zucchine romanesche
Olio extra, aglio, sale.

2 Cipollotti freschi
Olio extra, sale, pepe nero.

Per il gratin:
Pane grattugiato, pinoli .



Tagliare la melanzana a cubetti, e farla saltare in una padella ben calda con olio e un piccolo scalogno tritato.
Salare e insaporire con del timo. Portare a cottura, mantenendo la fiamma vivace e trasferire in una pirofila che può andare in forno.
Nella stessa padella, scaldare un filo d'olio con uno spicchio di aglio in camicia.
Eliminare l'aglio e far appassire i peperoni tagliati a liste .
Emulsionare due cucchiaini di zucchero e un cucchiaio di aceto,  versare sui peperoni, sfumare e togliere dal fuoco.
Unire i peperoni alle melanzane.
Tagliare le zucchine a rondelle e saltarle in padella con  olio ,aglio, sale e pepe.
Quando saranno ben dorate accomodarle nella pirofila con le altre verdure.
Scottare i cipolloti tagliati con olio, sale e pepe.
Distribuire questi ultimi sul resto delle verdure, spolverizzare il tutto con una manciata di pane grattugiato e alcuni pinoli tostati.
Gratinare e servire.




Arricchita con carne o pesce è un ottimo piatto unico, ideale anche per condire riso e cous-cous.













venerdì 1 luglio 2011

Il treccione di nutella di Claudia L.

Ieri sera, mentre preparavo la cena, mi è venuta a trovare la mia amica Claudia, si è presentata con un pacco a dire poco invitante, che emanava un profumo strepitoso.
Io e Claudia ci siamo conosciute a scuola delle nostre figlie minori, vanno nella stessa classe dal primo anno di asilo, e a Settembre frequenteeranno la seconda elementare.....sempre insieme , sono inseparabili!
Così trascinate dalle nostre piccole, anche noi ci siamo avvicinate, ed ecco qua una nuova amicizia.
Tornando al pacco......da brava pugliese doc, la Claudia in cucina non sbaglia un colpo e questo vi assicuro è un altro tiro messo a segno," il treccione di nutella". Non ho dovuto insistere  per farmi dare la ricetta e sono felice di poterla pubblicare.









IL TRECCIONE DI NUTELLA


400 gr di farina
1 uovo
4 cucchiai di zucchero semolato
1 pizzico di sale
100 ml di latte
1/2 panetto di lievito di birra
100 gr di burro
Nutella

Procedimento:

impastare tutti gli ingredienti (tranne la Nutella)
fino ad ottenere un panetto liscio
che sarà diviso in tre parti.

Con il mattarello tirare tre sfoglie lunghe e sottili,
spalmare ogni sfoglia di nutella e arrotolarla su se stessa , come uno strudel.
Con i  tre cordoni ottenuti formare una treccia e chiuderla ad anello.
Lasciare  lievitare un paio d'ore.
Accomodare su una teglia rivestita di carta da forno.
Spennellare con il latte o con albume.
Infornare a  180° per 20 minuti ed è pronto!
Lasciare intiepidire e spolverizzare con zucchero a velo prima di servire.





Grazie Claudia!