Venerdì sera , la mia famiglia, i vicoli di Trastevere, il ponentino, il cuore della mia Roma, il mio ristorante preferito. Stasera gran crudo di pescato del giorno, e dove se non al "a'ciaramira", dal mitico chef Mario Bruno? Come al solito ad accoglierci l'insostituibile Donatella. Non c'è altro posto dove mi senta così a casa!
Tra i tavoli bianchi , impeccabilmente apparecchiati , ecco spuntare lo chef, rigorosamente in nero ( che sfina ), il gigante dei fornelli sia per stazza che per bravura. Come suo solito si siede al nostro tavolo e comincia a raccontare del suo viaggio in Cina e una delle sue freddure , passiamo alle cose serie :
il menù.
Tanto poi decide lui, ma io non ho dubbi, pesce crudo. Gran pescato del giorno per due, rigorosamente appena condito, ma già sò che dovrò dividerlo con le ragazze che non disdegnano affatto. E' raro vedere una adolescente ed una bimba gradire crudità di pesce , ed è un vero piacere vederle mangiare. Sgranocchiamo i grissini all'olio fatti da Mario, e poi si comincia. Spigola, spada, baccalà, tartare di tonno, ostriche, gamberoni e scampi, accompagnati da soavi bollcine. Continuiamo con una linguina all'astice , tartufo nero e guanciale , che non ha paragoni, e poi che fai una fritturina non la mangi ? Mario ci vieta il limone, ma Sergio non ci può rinunciare, così Donatella gliene porta un po'di nascosto. Flavia conclude con il tortino al cioccolato fondente e gelato di banana, Lucrezia è indecisa sul millefoglie con crema chantilly , ma poi desiste, caffè per due e ancora due chiacchiere con lo chef. Sono anche riuscita a farmi dare una ricetta da Mario che presto proverò. Uno sguardo alle bancarelle tra i vicoli di Trastevere che ormai sono gremiti, il popolo della notte romana si sveglia ora, invece noi, paghi della splendida cena, ci incamminiamo verso casa.