giovedì 14 febbraio 2013

RED VELVET CAKE




Pur essendo un torta tipica della cucina del Sud degli Stati Uniti, la sua popolarità è molto aumentata negli ultimi anni. Non sono un'amante di questo tipo di torte , ma non nego che la sua preparazione mi ha sempre incuriosito ed il rosso è uno dei miei colori preferiti.
Di sicuro questo è il giorno giusto per prepararla..... ecco qui la mia Red Velvet.






Normalmente viene preparata come base per una torta a strati, poi guarnita con crema di vaniglia, crema al burro o crema di formaggio. Io ho utilizzato uno stampo a cerniera di CM. 26 di diametro da cui ho ricavato 3 dischi. In origine il colore rosso scuro della torta era dato dalla reazione chimica tra il cacao in polvere con gli ingredienti acidi, quali il latte acido o latticello. Anche se il  latticello è ormai facilmente reperibile, lo si può sostituire con dello yogurt come in questo caso. Oggi la colorazione si ottiene con   l'aggiunta di un colorante alimentare, ma può essere usata anche la barbabietola rossa per chi volesse evitare  in questo modo i coloranti chimici. 

MEGLIO POCHI MA BUONI !

Non sono una da un post al giorno, ad ogni costo !
Preferisco scrivere solo, di quello che mi piace e mi soddisfa.
Sfidando ogni legge del "food blogger " di successo, non mi preoccupo di esserci sempre , comunque e dovunque , ma preferisco dei buoni contenuti e di postare solo ciò che sento veramente mio.
Molte persone se ne sono accorte e chi mi segue ha capito il senso di quello che faccio e che dico, i commenti sono sempre positivi e questo mi basta.
Grazie !

venerdì 14 dicembre 2012

Torta di mele profumate al rum


Voglia di semplicità !!!! In un periodo in cui troneggiano cupcake e macarons , in cui è "cool" il cake design......voglio fare un passo indietro , e scavando nel passato, 
mi viene voglia di preparare una torta di mele.
 Il profumo di casa, la merenda per eccellenza  sana e genuina .
Credo che ognuno di noi ne abbia preparata almeno una , i patiti ne hanno sperimentate cento, ma  questa è quella che mi rispecchia di più e che ha affascinato anche i palati più scettici .
L'aggiunta del rum le da una marcia in più, sofficità e gusto ne fanno una regina!








INGREDIENTI:

GR. 220 FARINA 00
GR. 200 ZUCCHERO SEMOLATO
GR. 180 BURRO
N° 3 MELE
N° 6 UOVA MEDIE
N° 1 BUSTINA DI LIEVITO IN POLVERE
N° 1 BICCHIERINO DI RUM
N° 1 BUSTINA DI VANILLINA
ACQUA QB
SALE 
ZUCCHERO DI CANNA
STAMPO A CERNIERA 24 CM DI DIAMETRO


martedì 13 novembre 2012

Grissini con semi di sesamo e papavero

A chi non piacciono ! 
E allora perchè non prepararli da sè e gustarli appena sfornati?
 Sono semplici e invitanti, richiedono giusto qualche accorgimento, e prepararli diverte e conquista !




INGREDIENTI:


GR.200 FARINA "00"
GR.50 FARINA RIMACINATA DI GRANO DURO
GR.60 FARINA MANITOBA
GR.50 OLIO EVO
GR.150 ACQUA 
GR.15 LIEVITO DI BIRRA
SALE
OLIO EVO
1 UOVO PER SPENNELLARE
SEMI DI SESAMO
SEMI DI PAPAVERO

giovedì 20 settembre 2012

Ciambelline al Vino

Settembre tempo di vendemmia, anche se quest'anno per molti è arrivata in anticipo, date le condizioni climatiche.
Sono vividi nella mia memoria i ricordi e  le emozioni di quelle giornate, in cui si lavora e si fatica per raccogliere i frutti della propria vigna , l'odore della terra bagnata dalle prime piogge e il vociare tra i filari dei contadini .
Mio nonno produceva dell'ottimo Cesanese del Piglio e fin da piccola sono stata educata al buon vino.
A quattro anni ho rischiato il coma etilico aggirandomi per la cantina , intingendo il dito nei tini in cui veniva travasato..... me la sono cavata con due giorni di sonno !!!

Oggi quella cantina è chiusa e molte delle persone , che un tempo l'animavano, non ci sono più.
I miei gusti in fatto di vino si sono affinati, ma una cosa che non è mai cambiata è la ciambellina, inzuppata in un buon rosso, a fine pasto.
Allora perché non farmele da sola ?!







INGREDIENTI:


120 gr.  zucchero semolato
50   gr. olio evo
50   gr. olio di semi
100 gr. vino rosso
500 gr. farina 00
cannella
zucchero di canna per guarnire


sabato 21 luglio 2012

Il "sapore amaro" della mia Romagna



Ogni volta che posso faccio un salto nella mia amata Romagna, di solito a Pasqua !

In gruppo o solo con la mia famiglia , amo tornare nei luoghi che hanno segnato l'infanzia della mia mamma, in quei luoghi dove è stata felice e spensierata, a cui è rimasta sempre molto legata , pur non tornandoci spesso.

Sono pochi i momenti in cui è stata veramente felice, la vita è stata molto dura con Lei !

E quando sono lì, ho come l'impressione di poterli rivivere per Lei, respirando gli stessi odori, calpestando la stessa terra e assaporando i piatti della nostra tradizione, che mi ha tramandato.....

Sono appena tornata da quattro giorni di pausa, rubati alla routine, trascorsi con la mia famiglia in un tour de force tra parchi acquatici e di divertimento, all'insegna della distrazione, poiché sapevo che, questa volta, il mio tuffo nel passato avrebbe avuto il "sapore amaro" dell' assenza !

A complicare tutto, anche l'ombra del recente terremoto. E' un luogo ferito nel profondo e la cittadinanza in ginocchio, ma con le maniche rimboccate nel tentativo di tornare alla normalità, facendo appello all'intraprendenza e alla determinazione che di queste persone ho sempre ammirato.

E' stato un viaggio breve ma carico di significato, malinconico e divertente allo stesso tempo, e sicuramente all'insegna del buon cibo : piadina, passatelli, cappelletti .....non ho saputo resistere !

E sulla strada al ritorno, per puro caso, mi sono imbattuta in una deliziosa locanda che mi ha stregato e a cui dedicherò presto un post..........